giovedì 24 aprile 2014
n° 26 - novembre 1989
  Scuola: continuità nello sviluppo - Il ruolo della scuola per la continuità e il progresso di un gruppo nazionale

La scuola quale garanzia di continuità nello sviluppo.
Si intitolava così la relazione presentata dalla Commissione per l'istruzione e l'educazione alla Conferenza dell'Unione degli Italiani dell'Istria...

di Luciano Monicacontinua...
  Italiano è bello? - Le scuole del gruppo nazionale vanno sempre più perdendo la loro funzione per diventare scuole di una società bilingue

L'ordinamento scolastico jugoslavo è fissato nelle sue linee generali da disposizioni federali. Le singole repubbliche curano poi l'attuazione pratica delle norme adattandole alle proprie esigenze particolari...

di Dario Groppicontinua...
  La lingua italiana oggi e la scuola - L'espansione della lingua italiana in Istria induce a guardare all'analogo fenomeno in territori più vasti, nella stessa Jugoslavia, in Europa e oltre

Settantamila sarebbero gli italofoni in Istria, ma solo quindicimila gli appartenenti all’etnia italiana. Dall’aumento degli iscritti nelle scuole italiane parte Edda Serra, per chiedersi, subito dopo, quale lingua parlano oggi gli appartenenti alla minoranza italiana nelle diverse situazioni. Le occasioni della produzione editoriale e radiotelevisiva, dei libri di testo ed i problemi della conoscenza linguistica dei docenti: sono i temi affrontati in questo contributo.

(INTEGRALE)

di Edda Serracontinua...
  Lingua e convivenza - La padronanza dell'italiano da parte di Sloveni e Croati è condizione di convivenza attiva nell'ambiente istro-quarnerino

L’atto comunicativo è un atto sociale, quindi non è incoerente per i rapporti tra un gruppo e l’altro l’uso di più codici linguistici. Se in un ambiente bilingue e biculturale le due lingue autoctone non possono realizzarsi pariteticamente, l’accordo al livello di comunicazione, il coordinamento al livello di azione culturale , sociale ed economico vengono sbilanciati.

(INTEGRALE)

di Lucija Čokcontinua...
  Dialetti a contatto

Alcuni progetti di ricerche linguistiche sui dialetti.Il problema dell'interazione slavo-romanza-germanica in Istria

di Franco Crevatincontinua...
  Trieste capitale dell'Istria? - Trieste, la più grande città istriana

Mi sembra opportuno delineare tre aspetti dell'argomento proposto nel mio breve intervento.
Il primo si riferisce all'Istria considerata dal punto di vista geografico: vi è chi l'ha raffigurata nella forma di un triangolo rovesciato, con la punta all'ingiù...

di Gianni Giuricincontinua...
  Diversità istriana

Una riflessione su una figura emblematica della "diversità" istriana. - Pier Antonio Quarantotti Gambini

di Livio Pesantecontinua...
  Considerarsi di casa - Il contributo degli istriani al farsi stesso della città moderna

Non ci servono numeri per dire che tanti sono gli istriani a Trieste: basta prendere un elenco telefonico per verificarne la consistenza, oggi. Persone che non hanno dimenticato il loro essere istriani, ma non nella maniera chiusa di una identità rivendicata per rancore, per disperazione, o solo per nostalgia...

di Stelio Spadarocontinua...
  Quando la salute viene dall'Istria - La portata del medico istriano nella cultura medica triestina dell'ultimo secolo
 

Ab initio precisiamo che il presente discorso si circoscrive ai medici della penisola istriana e, più specificatamente, a coloro che hanno lasciato qualche orma, più o meno marcata, nell'ambito della cultura medica triestina o, in certi casi, anche nazionale...

di Loris Premudacontinua...
  Liceo Combi, centro di cultura - A Capodistria un prestigio che dura da quattro secoli

Capodistria, questa città che Giosuè Carducci definì "gemma dell'Istria" e Gabriele D'Annunzio chiamò "succiso adriaco fiore" è stato ed è ancor oggi il maggior centro della provincia in fatto di cultura. Nel 1930 contava sedici istituzioni culturali e ventuno associazioni ed enti ...

di Leo Fusillicontinua...
  Una storia contrastata - Ancora sul "Combi": le tappe più significative, i suoi allievi più illustri

Pur fra le tante assillanti vicende di questo scorcio d'anno, per gli esuli istriani, la data del 26 novembre 1988 non può passare inosservata, ricorrendo in essa il 140° anniversario dell'istituzione del Liceo-Ginnasio "Carlo Combi" di Capodistria.

di Reclus Vascottocontinua...
  Scontro di culture

La storia del Ginnasio di Pisino corre parallela a quella delle contrapposizioni etniche, fatte di scontri e di violenza, all'interno dell'Istria

di Nerina Feresinicontinua...
  A Capodistria, un Seminario di convivenza

"I seminaristi, che allora conobbi, avevano una sufficiente consapevolezza della incompatibilità tra fascismo e cristianesimo"

di Libero Pellaschiarcontinua...
  Appunti su Fiume - Fortuna e rovina di un "corpus separatum"

La città è incuneata in fondo al Quarnero, affacciato su quel golfo che sembra quasi un lago, circondato da monti e battuto da venti impetuosi provenienti da ogni quadrante. Qui convergono le ultime propaggini alpine...

di Gino Brazzodurocontinua...
  Case gotiche in Istria
 reportage fotografico
di Paolo Bonassicontinua...
  Nuovi itinerari di Tomizza - Con "L'ereditiera veneziana", nell'officina delle origini del romanzo moderno

Scrittore "di frontiera". Un’etichetta facile, oggi sin troppo adoperata, talvolta (direi) oggetto di abusi. Si sono organizzati, su questo tema, convegni, pubblicazioni, incontri estemporanei o più meditati. Ma resta un’espressione usata, il più delle volte, senza precisazioni concettuali che sarebbero doverose...

di Elvio Guagninicontinua...
  Frontiera reale e frontiera ideale - "A chi dar ragione e chi mettere sotto accusa se tutti, in maggiore e minore misura, direttamente o indirettamente, avevano arrecato offesa?"

Frontiera come metafora, frontiera "per eccellenza": è a questa che Tomizza rivolge la sua attenzione, con le persone reali, luogo di sopraffazioni, rappresaglie, ritorsioni. La riflessione dello scrittore istriano sulla lezione della storia drammatica di queste terre e il suo schierarsi con coloro che sono stati i "perdenti": un modo per recuperare un quadro articolato, negli anni sempre smembrato, per privilegiare gli uni a danno degli altri.

(INTEGRALE)

di Fulvio Tomizzacontinua...
  Il ritorno di Morovich

Dopo un lungo periodo di eclisse lo scrittore fiumano, noto negli anni Trenta, ritorna alla ribalta della scena letteraria italiana

di Francesco De Nicolacontinua...
  Ai confini dell'esperienza e della scrittura

Gli scrittori di frontiera sono quelli che si cimentano avventurosamente ai limiti dei generi e dei linguaggi, percorrendo "terre di nessuno"

di Gianfranco Sodomacocontinua...
  I tre delle "origini"

Ramous, Sequi e Martini: considerazioni e informazioni sulla letteratura della minoranza italiana dell'Istria e di Fiume

di Giacomo Scotticontinua...
  Senza stelle e senza rete - Le nuove tendenze della letteratura del gruppo nazionale devono fare i conti con un forte ridimensionamento dell'uso sociale della lingua italiana

In questo articolo vengono analizzate le difficoltà che stanno davanti ai giovani del gruppo nazionale impegnati sul versante della letteratura: difficoltà specifiche per la loro collocazione e scompensi generalizzati di un’epoca in crisi. I segni della cosiddetta "anomala normalità" che pesa sui giovani connazionali sono dunque il dilagare della rinuncia etnica, la crisi epocale. Ma c’è anche la libertà rispetto ai complessi spiacevoli del passato.

(INTEGRALE)

di Alessandro Damianicontinua...
  Tradizione ed avanguardia: una coesistenza realizzata

Il bisogno di porsi in sintonia con esempi o modelli di realtà più ampie stimola alla ricerca, ma può anche portare ad esiti ubiquitari e anonimi

di Fulvio Monaicontinua...
  Artisti istriani al di qua del confine - "Con i piedi ben piantati per terra e gli occhi aperti ad ampi orizzonti"

Sabato 29 aprile si è inaugurata, presso la Galleria Tribbio di Trieste, una mostra personale del pittore Romano Conversano. La rassegna, intitolata "Donne d'oggi e paesi", presenta il lavoro di un autore che si colloca nell'ambito di una maniera "riconoscibile", non astratta o, come si usa dire, figurativa o iconica...

di Sergio Molesicontinua...
  Misijanse

Cu de sita al zorno va in ta la noto

begna cridi da isi cumo i pulsejni

ch'a becolija sempro avanti la locus impejsada.

Al cavo vudi, insejna ciuca, gnanca dejman...

di Loredana Bogliun Debeljuhcontinua...
  Il brigante in paradiso

 "Sentì che qualcuno lo tirava su, fuori dalle onde:

era il bambino che, trasformatosi in un angelo, lo sollevava verso il cielo..."

di Giacomo Scotticontinua...
  I son fuorsi sul

 I scrèivo qualcuossa

par nu vultà la cibuòra,

par pudì riseisti

in stu sufagadèisso,

preìma de la ravultoura...

di Ligio Zaninicontinua...
  Nell'autobus

Nell'autobus il paesaggio

non è dietro il vetro

ma nei corpi e negli occhi

là dentro...

di Ezio Mestrovichcontinua...
  La città delle donne

"spegnete le luci

chiudete le porte"

la casa è sola

fuori l'universo

delle donne ideali

dagli innumeri sguardi

nella penombra ripetuti...

di Maurizio Tremulcontinua...
  Parenzo

Dall'alto ti guardo

ti protendi su una lingua di terra

sul mare, densa di case.

Fra due azzurri porti i tuoi colori smorti.

L' isola verde ti difende dall'urto delle onde...

di Lina Gallicontinua...
  La vecchia zia
"Era stato come aver ritrovato un caro oggetto smarrito, un mondo che credeva sopravvivesse ormai soltanto nel pozzo della sua memoria..."
di Diego Zandelcontinua...
  La vecchia zia
 reportage fotografico
di Diego Zandelcontinua...
  I partiti e i rimasti

 Talvolta ancora

il sogno della rondine

ritorna in un cileo intatto di sguardi...

di Gino Brazzodurocontinua...
  Trieste

 A volte questa città mi è stata ostile

come lo fu per me, amico Saba.

Ma come te ho continuato

a viverci, e a cercare l'amore...

di Guido Tamarocontinua...
  Cherso e Lussino
 reportage fotografico
di Arnaldo Grundnercontinua...
  Contro gli spiriti del male, ecco il "Krsnik" - Le tradizioni popolari in Istria. Uno scenario quantomai magico

Lo straordinario si coniuga col consueto: accanto a tradizioni forti o poco note, anzi, al loro interno, vivono figure mitiche che appartengono al vasto panorama della cultura sciamanica.
Personaggi particolarmente caratteristici e forti della cultura tradizionale popolare magica delle campagne istriane, gli strighi e i loro antagonisti, i krsniki...

di Piero Del Bellocontinua...
  Di altri istriani... - Il glagolitico fu per secoli la principale fonte liturgica di gruppi abitanti parte dell'Istria e della Dalmazia

Le Memorie di Prospero Petronio del 1681 recano qualche attenzione al costume civile degli Slavi dell'Istria, mediante la segnalazione delle "ville" o città ove era prevalente la lingua croata. Tra le manifestazioni di questo gruppo egli nota il ricorso al salmo davidico Ecce quam bonus durante le feste dei battezzati...

di Ivano Cavallinicontinua...
  Il canto senza lasciapassare - Alcune analogie tra canti popolari istriani in lingua italiana e quelli in sloveno e croato

Le influenze reciproche le riscontriamo come indubbie realtà a tutti i livelli della cultura popolare. Il canto popolare in se stesso, essendo l'immagine riflessa del modo di vita di un ambiente troverà le sue analogie in luoghi diversi, nei quali però esistono le stesse (o simili) circostanze che condizionano un determinato canto...

di Dario Marušićcontinua...
  La villotta istriana - Dalle intonazioni satiriche a quelle drammatiche, tante testimonianze di vita paesana

Alcuni esempi di canti popolari istriani, nella forma della villotta. Con intonazioni diverse, dal satirico al drammatico, la troviamo a Muggia, a Capodistria, a Rovigno, a Dignano,ecc.

(INTEGRALE)

di Giuseppe Radolecontinua...
  Carneval no sta andar via - Canti tradizionali carnevaleschi in Istria

Fra gli usi delle diverse fasi del ciclo dell'anno, quelli carnevaleschi maggiormente rivestono ancora oggi il carattere di larga partecipazione collettiva, con presenza, non soltanto nelle aree rurali, e nonostante gli influssi dei mass media, anche di aspetti e valenze rituali legati alla cultura tradizionale...

di Roberto Stareccontinua...
  Un'isola di sabbia - Una sosta a Sansego, alla ricerca del suo vino antico e dolce, è un'avventura a ritroso nel tempo

Sansego è un’isola di sabbia, portata da chissà dove, da chissà quali correnti. Sansego non è Dalmazia. Non ci fosse il mare, potrebbe sembrare un paese piccolo dell’alta Carnia, o di Val Dogna. Il vino, i venti, i legami con l’America in questa dichiarazione d’amore.

(INTEGRALE)

di Fulvio Molinaricontinua...
  Sansego
 reportage fotografico
di Maurizio Frullanicontinua...
  Tra squeri e piccoli cantieri - Il tracciato era un'operazione che veniva gelosamente difesa da occhi indiscreti e tenuta segreta il più a lungo possibile

All'inizio del secolo, lungo la costa settentrionale dell'Istria erano in attività molti squeri e piccoli cantieri navali. Gli squeri effettuavano alaggi, manutenzioni, riparazioni e costruivano talvolta piccole imbarcazioni come batele e caicci...

di Giuliano Orelcontinua...
  Due treni per l'Istria - Una breve storia dell'"Istriana" e della "Parenzana"

Anche la storia ferroviaria dell’Istria è tormentata e difficile quanto la "grande" storia che l’ha attraversata nell’ultimo secolo. L’articolo tratta delle due linee ferroviarie che hanno attraversato (la "Parenzana", a scartamento ridotto) o tuttora attraversano (L’"Istriana", fino a Pola) l’intera regione.

(INTEGRALE)

di Giulio Rossellicontinua...
  Non solo i grandi tesori! - Sembra di dover lamentare latitanze e ritardi nella salvaguardia di quella che si potrebbe chiamare l'Istria minore

"Chi pensa, esule, a Pola non rivede, subito le verdi rive orlate di bianco nell'azzurro del mare, non i pini frementi sui colli antichi della città, non i ripidi clivi e le calli, gli uni e gli altri dal nome romano, ma vede prima di tutto l'arena con le cento e cento arcate, con le note di bronzo e d'oro che il tramonto ravviva e l'alba ricolora"...

di Giuseppe Cuscitocontinua...
  Un'altra Istria, un'Istria di altri - Gli effetti di uno sviluppo economico e sociale quanto meno irriverente, in un'Istria smembrata e defraudata dei suoi antichi valori

L’Istria ha subito negli ultimi decenni una profonda trasformazione. Si tratta di uno smembramento che può essere letto come categoria culturale, oltra che geografica. Alcuni segni di questo sconvolgimento sono Capodistria, il paesaggio rurale, Fianona, Dignano.

(INTEGRALE)

di Franco Juricontinua...
  Dalla parte dei perdenti - L'unico modo per nutrire una qualche speranza è quella di credere che i perdenti possano sopravvivere, donando la loro cultura ai vincitori

Non è che non mi renda conto dei legami che mi avvincono alla mia città: ma di Trieste avverto con un fastidio che cresce con gli anni la sua specifica artificiosità, la presenza di tutte quelle che furono definite "nazioni"...

di Pavle Merkùcontinua...
  I segni del "modernismo" - Ad Abbazia, Laurana e Portorose s'impose un'architettura turistica che assunse un peso rilevante nelle millenarie vicende costruttive dell'Istria

Queste poche righe non intendono essere una descrizione dell'architettura istriana del ventennio 1895-1915, vale a dire, della secessione o, se si preferisce, del modernismo, visto che il termine secessione evoca i fasti di Vienna e dell'impero...

di Marco Pozzettocontinua...
  A Sanvincenti tra le due guerre - A metà strada tra Pisino e Pola, nell'Istria centro-meridionale, Sanvincenti contava allora un migliaio di abitanti

La mia esperienza dell'Istria è limitata nel tempo e nello spazio. Nel tempo, perché risale agli anni tra le due guerre e si è praticamente esaurita in quel periodo; nello spazio, perché è ristretta a Sanvincenti e ai suoi dintorni...

di Alfredo Verniercontinua...
  Nello specchio dell'esodo - Appunti per una ricerca antropologica su un gruppo di profughi dall'Istria

L'articolo che segue deve considerarsi come una nota tratta dal mio diario di campo.
Esso costituisce infatti soltanto un primo tentativo di mettere a fuoco le linee essenziali che risultano dal materiale rilevato fìno a questo momento nell'ambito della ricerca che sto svolgendo insieme a Piero Del Bello...

di Laura Faniacontinua...
  Istria, volti e paesaggi
 reportage fotografico
di Luciano Klevacontinua...
  Proposte e segnalazioni

 "La voce del popolo"

"Panorama"

L'azienda editoriale "Edit"

Radio Capodistria

Telecapodistria

Il dramma italiano di Fiume ...

di Autori varicontinua...
  Scheda didattica sull'Istria
Penisola della Jugoslavia, all'estremità settentrionale del mare Adriatico, tra i golfi di Trieste e di Rijeka (Fiume). Un confine amministrativo che corre a sud di Koper (Capodistria) separa la parte settentrionale dell' Istria, appartenente alla Repubblica di Slovena, da quella meridionale, compresa nella Repubblica di Croazia...
continua...

 
anno 2004
anno 2003
anno 2002
anno 2001
anno 2000
anno 1999
anno 1998
anno 1997
anno 1996
anno 1995
anno 1994
anno 1993
anno 1992
anno 1990
anno 1989
 n° 26 <
 n° 25
anno 1988
anno 1987
anno 1986
anno 1985
anno 1984
anno 1983
anno 1982
anno 1981
anno 1980
anno 1979
anno 1978
admin